Bottega d'artigianato friulano con prodotti tipici friulani realizzati a mano da artisti esperti della regione Bottega d'artigianato friulano

Ci metto la faccia

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Oggi vi racconto la mia storia. Questa sono io, Emma, titolare de “Il Mulino – Bottega d’Artigianato”. Da che parte cominciare? Beh, partiamo da me: fra meno di un mese compio 32 anni e sono mamma di un bimbo di quasi 2 anni. La mia vita si divide fra famiglia, casa e lavoro.

La mia è una ditta individuale e quindi sono da sola a gestire tutto questo: vendite, acquisti, ricerca dei fornitori, allestimento delle vetrine, contabilità, gestione dei social network, ecc ecc.

Come sono arrivata qui?

Diciamo che ci sono sempre stata…anzi, nella mia famiglia è arrivato prima “Il Mulino” e poi io. L’attività nasce nel 1974 ma solo nel 1978 passa nelle mani di mio papà. Un ragazzo di 24 anni che decide di mettere le sue basi in una piccola bottega in Via del Gelso. All’inizio vende ceramiche e articoli tessili ma decide di proporre anche dei piccoli pezzi di arredamento (cassapanche, tavoli, sedie…). Con il tempo scopre che il legno è la sua passione e un po’ alla volta cresce facendo nascere “Il Mulino Arredamenti” specializzato in arredamenti su misura come cucine in muratura e taverne. I primi anni, per riuscire a gestire il negozio e gli arredamenti, viene aiutato da mia mamma che però è infermiera e lavora in ospedale. Nel 1985 arrivo io e non è più fattibile seguire negozio, arredamenti, casa, ospedale e figlia. Da qui mio papà si avvale della collaborazione di una commessa. Nel 1988 arriva anche Giacomo, mio fratello.

Da Via del Gelso a Via Poscolle

Le due attività vanno bene, gli anni passano e mio papà si innamora perdutamente di un negozio in Via Poscolle. Ricordo ancora tutte le volte che abbiamo percorso la via, fermi sul marciapiede opposto e mio papà che dice a me e mio fratello “Bambini, cosa dite? Vi piace quel negozio li?” Io (10 anni) e mio fratello (7 anni) diciamo di si ma senza capirci molto. Quando mio papà voleva una cosa, la otteneva: quel negozio dalle ampie vetrate, con tanto spazio diventa suo anzi, nostro. Un negozio ottenuto con sudore e sacrifici. A dicembre del 1995 ci trasferiamo in questo bellissimo negozio, nuovo, grande, luminoso. Gli arredi di colore verde li fa ovviamente il papà e per le pareti sceglie il giallo. I suoi colori preferiti.

Il negozio funziona bene, la parte degli arredamenti anche. Il tempo passa e si decide di fare un altro cambiamento. Anche la falegnameria ha bisogno di più spazio, di un laboratorio più funzionale. Altri sacrifici ed ecco che abbiamo un capannone nuovo!

Il mio ingresso ne “Il Mulino”

Gli anni intanto passano, io cresco e prendo il diploma in ragionaria. È giunto il momento di entrare nel mondo del lavoro e come hanno detto alcuni, ho “trovato la pappa pronta”.

Nel 2005, a 19 anni comincio a lavorare a “Il Mulino – Bottega d’artigianato” come commessa. I miei genitori mi affiancano un pochino ma poi mi dicono “Fai! Se hai bisogno ci chiedi”. Quindi direi che la pappa non era proprio pronta…mi avevano dato gli ingredienti e la ricetta.

Piano piano prendo confidenza con la merce, con i fornitori, con i clienti. Ovviamente si cerca di risparmiare e comincio come apprendista. Quando il contratto di apprendistato sta per scadere e potrei avere un contratto da commessa succede qualcosa di terribilmente inaspettato, un fulmine a ciel sereno: perdo mio papà. È l’inizio del 2010, ho da poco compiuto 24 anni.

Ci troviamo con una doppia attività da portare avanti: negozio da una parte e falegnameria dall’altra. Prendiamo la decisione sofferta di chiudere la parte degli arredamenti e di continuare solo con il negozio. Da apprendista mi ritrovo ad essere titolare.

Il negozio continua a funzionare e gli anni passano. Nel 2014 decido, insieme al resto della famiglia, di rinnovare i locali. Progettiamo il negozio da soli: mio fratello con le sue competenze da ingegniere e io come le mie conoscenze degli spazi necessari alla vendita, riusciamo a fare quello che ora è possibile vedere in negozio. Un po’ di rosso alle pareti, un pavimento più chiaro e gli arredi verdi che ovviamente rimangono.

Nel 2015 divento mamma e mi trovo a rivedere tutti i miei ritmi e le mie priorità ma sono ancora qui. Ho solo deciso di cambiare l’orario di apertura cosi ho più tempo per gestire la casa e la famiglia.

Conclusione

Il Mulino ha la stessa impronta dal 1974 e siamo gli unici ad avere questo tipo di negozio in tutta la città. Da quando ci sono io la ricetta è rimasta invariata: proporre articoli di artigianato friulano. Gli ingredienti sono un po’ cambiati, com’è cambiato tutto il mondo del commercio. Alcune collaborazioni si sono chiuse ma ne sono nate altre.
I social network sono entrati nelle nostre vite ma credo che il RAPPORTO UMANO resti il miglior contatto con il pubblico. Per questo oggi vi ho raccontato la mia storia. Alcuni di voi mi hanno raccontato la loro storia quando sono venuti a trovarmi in negozio. Questa è la parte che amo di più nel mio lavoro: il contatto con i clienti.

Per il futuro mi auguro di conoscere ancora tante persone e le loro storie e di riuscire a mantenere vivo “Il Mulino” perchè fa parte della mia vita a tutti gli effetti. Non escludo di modificare ancora gli ingredienti e di ottenere una ricetta un po’ diversa. Spero solo che il risultato finale sia sempre ottimo!

Un grazie di cuore va ovviamente a chi ha creato tutto questo, a chi mi ha supportato nelle decisioni, a chi ancora mi dà consigli e a tutti i fornitori con cui si è creato un rapporto di stima e fiducia.

Se vi va, commentate, fatemi sapere qualcosa di voi o che ricordi vi da il mio negozio…

un caro saluto, Emma

Categoria: Notizie

4 commenti a “Ci metto la faccia”

  1. emma, il 30 settembre 2017 alle 10:33 scrive:

    Grazie Letizia!! Spero di vederti presto!

  2. emma, il 30 settembre 2017 alle 10:33 scrive:

    La aspetto a Udine!!!

  3. Letizia, il 30 settembre 2017 alle 10:12 scrive:

    Non conoscevo tutta la storia, Emma. Non è facile, oggi come oggi, portare avanti un negozio… sono sicura che tuo padre, dovunque sia, sará super orgoglioso di te. E tua mamma, chiaro! :) Brava! Ti auguro tutto il successo del mondo (appena passo per Udine vengo a salutarti) :-*

  4. Via Molevana, il 30 settembre 2017 alle 06:50 scrive:

    Tutto lo spirito friulano in questa descrizione : si va sempre avanti, con coraggio ! Spero di tornare presto in Friuli per poter venire a salutarla al Mulino. ????

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